NOI E L'AMBIENTE
Projects

Recupero materiali
Un'immagine forse poco poetica, ma che rappresenta il nostro approccio etico al lavoro di ceramiste. Gli scarti di lavorazione vengono raccolti in secchi di colore diverso per distinguere colori, smalti, engobbi e i vari tipi di argille.
Lasciamo tutto a decantare.
Poi recuperiamo le argille e le riutilizziamo per le nostre creazioni; raccogliamo gli scarti di colore e otteniamo degli smalti di recupero che riservano spesso sorprese ed effetti interessanti.
Nessuna polvere o colore liquido viene gettato negli scarichi. Tutti gli scarti vengono recuperati e riutilizzati

Progetto More clay less plastic
Nato nel 2014 su Facebook per iniziativa della ceramista Lauren Moreira, è un movimento che si è diffuso in tutto il mondo con l’intento di sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema dell’inquinamento degli oceani dalla plastica: << [...] ridurre l’uso della plastica è un passo importante, urgente e necessario per la salvaguardia dell’ambiente e della qualità della vita di tutti gli esseri viventi.>>
L’idea di Lauren è quella di coinvolgere altri ceramisti nella produzione di oggetti d’uso quotidiano che possano sostituire quei manufatti che siamo abituati a comprare in plastica, e realizzare una mostra itinerante che farà tappa in varie parti del mondo, portando il suo messaggio:
CHANGE IN YOUR HAND! MORE CLAY, LESS PLASTIC!
Ogni mostra è accompagnata da incontri, dibattiti, foto e manifesti divulgativi sulle problematiche relative all’inquinamento degli oceani dalla plastica e dai micro-granuli di plastica.
Abbiamo conosciuto Lauren durante la tappa del suo viaggio a Roma a maggio 2018, al mercato del Testaccio, in occasione della Giornata Mondiale degli Oceani, dove è intervenuto anche lo scrittore-giornalista Franco Borgogno, autore del libro Un mare di plastica - Nutrimenti Edizioni, Roma 2017 - che da anni si occupa delle problematiche relative all’inquinamento degli oceani.
Abbiamo aderito con entusiasmo al progetto e continuiamo a sostenerlo e a partecipare alle tappe dei suoi tour.
Vi raccontiamo questa nostra storia perché crediamo nel messaggio di Lauren e così come è accaduto a noi, speriamo di contagiare anche voi!







